Perché un’opera sia sicura fin dall’inizio e nel corso del tempo, è necessario svolgere determinate operazioni come il monitoraggio strutturale e le prove di carico. Quando si parla di infrastrutture civili come ponti, edifici, etc. è essenziale un corretto monitoraggio per evitare danni, eventi, crolli e cedimenti ma anche per prevedere le migliori opere di manutenzione da svolgere nel corso del tempo.
Che cos’è il monitoraggio strutturale
Si parla di prove di carico e monitoraggio strutturale edifici per indicare tutte quelle operazioni che vengono svolte per tenere sotto controllo la sicurezza di una infrastruttura, sia in fase di realizzazione che successivamente. L’affidabilità di un’opera civile va tenuta sotto controllo nel corso del tempo perché diversi eventi, tra cui anche quelli meteo, possono intaccare la sua solidità. Inoltre, esiste anche un naturale processo di usura che va valutato.
Il monitoraggio strutturale prevede delle ispezioni periodiche, non solo visive ma svolte anche con strumentazioni specifiche, per un periodo sufficiente a riconoscere eventuali danni, problemi, degrado che si possono essere sviluppati durante l’esercizio. In sostanza, il monitoraggio serve per limitare eventuali danni che si potrebbero verificare e aiuta progettare gli interventi di manutenzione più adeguati.
A supporto delle prove di carico, devono esserci delle precise misurazioni topografiche da realizzare anche con moderne tecnologie quali il laser scanner che è uno strumento ormai diffusissimo nel settore delle costruzioni. Oltre alle misurazioni, occorrono collaudi statici. Il tutto ha lo scopo di verificare il comportamento dell’opera nella realtà e confrontarli con quello che era stato previsto nella teoria.
Come si fa il monitoraggio strutturale
Per fare montaggio strutturale degli edifici si utilizzano diversi strumenti, iniziando dai sensori che raccolgono dati di vario tipo. È altresì essenziale avere a disposizione validi sistemi di acquisizione e trasmissione per questi dati affinché vengano processati e archiviati in un database.
Oggi questi dati vengono diffusi nel cloud a cui diverse persone hanno accesso, rendendoli fruibili affinché eventi quali invecchiamento, degrado e anche eccezionalità, sia di origine antropica che naturale, possano essere prevenuti o comunque trattati nel modo migliore.