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Borgo Virgilio

In seguito a referendum popolare consultivo, da inizio 2014 è stata attuata la fusione tra il Comune di Virgilio, lungo il Mincio, e quello di Borgoforte, lungo il Po. Con la stessa consultazione referendaria i cittadini dei due comuni hanno scelto la nuova denominazione: Borgo Virgilio.

Virgilio

Il paese si chiama così dal 1884, in onore del famoso poeta latino nativo di Andes/Pietole (prima si chiamava Quattroville, ossia le frazioni Cerese, Pietole, Bellaguarda e Olmazzo). Il territorio viene occupato fin dall'età preistorica come confermano i numerosi reperti di età neolitica e del Bronzo trovati nel territorio. Verso il V sec. a.C. rientra sotto l'influenza etrusca grazie al Mincio, via fluviale usata per i commerci. Nel IV sec. l'invasione gallica pone fine ai fiorenti traffici, ma sotto i Romani la zona viene intensamente insediata, grazie anche alle distribuzioni dei territori mantovani ai veterani come compenso dell'aiuto prestato a Roma durante le guerre civili.

Da visitare il Museo Virgiliano che ha sede nel Palazzo donato al comune dagli eredi dell'Ing. Prati. Ha tre sezioni: una collezione di reperti archeologici di età romana ritrovati nel territorio; una collezione di arte moderna di dipinti di Ugo Celada; una terza sezione è dedicata al poeta Virgilio.

Realizzato dallo scultore Paganini, a Pietole il monumento dedicato a Virgilio fu inaugurato nel 1884 alla presenza del poeta Carducci che declamò un eccelso discorso. Dal monumento, la strada scende verso il Mincio e, a ridosso dell'argine si trova una pietra, per tradizione il 'sasso di Virgilio', dove il poeta si riposava durante le sue passeggiate. A Pietole Vecchia, proprio in riva al Mincio, si trova la Virgiliana, una delle più belle residenze di campagna del circondario mantovano. Acquistata dai Gonzaga, fu continuamente arricchita. Sull'argine Mincio si trova la corte antica "Le Romane", zona di ritrovamenti etruschi e romani.

Dall'abitato di Cerese un percorso ciclopedonale conduce fino a Pietole, punteggiato da emblematiche installazioni di aiuto nella interpretazione del paesaggio e dedicate al "Mincio di Virgilio". E' in questo lembo di terreni agricoli che - nascosto dalla vegetazione - vi è il forte di Pietole, colossale opera all'interno del piano di difesa di epoca francese, con il duplice scopo di difendere la diga progettata da Chasseloup nel 1802, coincidente con l'argine di Mincio nel tratto che dal forte giunge alle fortificazioni di Migliaretto, e che governava l'inondazione della valle del Paiolo, e di agire come presidio in difesa del lato sud della piazzaforte di Mantova.

Completo e integralmente conservato, il forte è stato recentemente acquisito dal Comune che vi effettua aperture programmate periodiche con visite guidate.

L'argine Mincio si affaccia sulla zona umida della Riserva Naturale della Vallazza, oltre la quale il Mincio prosegue la sua corsa verso il Po racchiuso in altri argini. E' presente un piccolo porticciolo turistico.


Borgoforte

La nascita di Borgoforte, nel 1216, è legata all'esigenza di porre uno sbarramento difensivo delle scorrerie armate dei ferraresi-reggiani e modenesi. In seguito alla costruzione del ponte sul Po, nel 1254, fu al centro di dispute territoriali, sfociate in battaglie sia navali che terrestri. Subì il primo assedio nel 1348 dall'esercito del Visconte di Milano che fu poi sconfitto da Filippo di Gonzaga. In questo periodo fu ampliata e rinforzata la "Rocca" che venne circondata da mura e fosse profonde diventando così una delle più importanti della zona. Nel 1397 un'alleanza fra mantovani e ferraresi sconfisse il Visconte di Milano.

Secondo alcune leggende popolari, nei primi anni del Cinquecento, Giovanni de' Medici detto delle "Bande Nere" fu ferito a Borgoforte nella battaglia contro i Lanzichenecchi. Nel 1596, Elena Aliprandi, moglie e vedova di Rodolfo Gonzaga da Castiglione, si trasferì con le sue tre figlie Cinzia, Olimpia e Gridonia a Borgoforte dove fece costruire un oratorio, dedicato alla Concessione di Nostro Signore. Nel 1717 l'antica "Rocca" fu demolita e sommersa dalle inondazioni.

Nel periodo del Risorgimento il Borgo venne nuovamente fortificato con mura che, a partire dal forte centrale raggiungevano la località dell'antica "Rocca" sull'argine Po, in direzione dell'odierna frazione di Scorzarolo. E' coeva la costruzione del Forte di Borgoforte detto anche Forte Centrale o Forte Magnaguti.

Nello stesso periodo furono eretti il Forte Noyon di Motteggiana, sulla riva destra del Po, e i Forti di Rocchetta e di Bocca di Ganda, rispettivamente a monte e a valle dell'argine maestro del Po. Un sistema che costituiva la testa di ponte posta a difesa della linea di difesa Mantova-Verona, considerata di grande importanza strategica dagli austriaci.

Oggi il Forte di Borgoforte è stato acquistato dal Comune e utilizzato come sede di attività culturali e ricreative.

  • Da Mantova: km 26 (Virgilio) - km 20 (Pietole)
  • Info: Tel. 0376/28301 - Fax 0376/280368

Provincia: Mantova
Sito ufficiale: www.borgovirgilio.mn.it

Forte di Pietole, ingresso da Pietole
Vallazza
Forte Centrale (o Magnagutti), veduta del fossato esterno
Forte Centrale (o Magnagutti), particolare del ridotto

 
 

 
 
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